Sfide ed esigenze della logistica del Nord Est

Agganciare i fondi disponibili per potenziare le infrastrutture e collegarsi alle nuove reti ferroviarie europee e risolvere il nodo dei valichi alpini, sia per rispondere alle esigenze di un’industria che predilige filiere logistiche non frammentate, che per incrementare il trasporto su rotaia anche nel quadro degli obiettivi di transizione energetica.

Queste fra le maggiori priorità emerse nel corso della prima giornata degli Stati generali della Logistica del Nord Est, svoltasi a Trieste, durante la quale il dibattito si è focalizzato in particolar modo sulle opportunità che derivano per il mondo della logistica dal passaggio nel Nord Est  di 4 dei 9 corridoi europei dei traffici.

Tra i temi trattati anche il progressivo spostamento delle rotte verso l’Europa orientale a seguito del forte sviluppo industriale di varie aree e l’urgenza di un potenziamento dell’intermodalità dei trasporti, indispensabile anche a fronte delle sempre maggiori difficoltà registrate dalle reti  autostradali nel sostenere il volume del traffico su gomma.

 

“Messaggero Veneto”, pagg. 14/15; “Il Piccolo”, pagg. 2/3