Semplificazione normativa, mappatura delle aree carenti di economie di prossimità che potranno contare su incentivi ai fini di una loro rivitalizzazione, linee contributive dedicate agli esercizi di quartiere, investimenti su slow tourism ed il cicloturismo, nessun vincolo ai Comuni per applicazione dell’Imposta di Soggiorno, nuovi criteri per l’attribuzione delle “stelle” alle strutture ricettive e azioni atte ad arginare il dumping contrattuale nel terziario.
Queste alcune delle misure più innovative inserite nel nuovo Codice regionale del Commercio e del Turismo la cui approvazione dovrebbe avvenire oggi e che, qualora il relativo emendamento venisse accolto, presentato peraltro sulla scia di quanto già previsto da una legge nazionale, potrebbe includere limitazioni all’apertura di ristoranti e negozi etnici nei centri storici e nelle zone in cui è presente un tessuto di botteghe artigianali e tradizionali.
“Messaggero Veneto”, pag. 8; “Il Piccolo”, pag. 8