Il carovita che, negli ultimi 17 anni, ha eroso 4mila euro di reddito ai lavoratori, il dumping contrattuale, che sottrae ogni anno all’economia 1,5 miliardi di euro ed altri fattori che indeboliscono il potere d’acquisto degli italiani e che, di riflesso, minano la sopravvivenza delle economie di prossimità, contribuiscono alla desertificazione commerciale in atto in molte aree del Paese.
A renderlo noto è un Report secondo il quale, la progressiva scomparsa delle attività di vicinato, ha comportato ad esempio l’assenza di un’impresa di generi alimentari in più di 1.100 comuni, di fatto 1 su 8, una criticità che interessa oltre 650mila cittadini, di un panificio in 535, indisponibilità che tocca 257mila persone, di punti vendita di articoli culturali in 3.248, che costituisce un gap per 3,8 milioni di abitanti e di una stazione di servizio in 3.796, una mancanza che impatta su 6,6 milioni di connazionali.
“Messaggero Veneto”, pag. 18