DECRETO "SOSTEGNI" - FOCUS INCENTIVI E CREDITO

CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO IN FAVORE DEGLI OPERATORI ECONOMICI

Stanziamento complessivo di 11,15 miliardi di € per il 2021.

Concessione di un contributo a fondo perduto da erogare a favore dei soggetti titolari di partita IVA che svolgono attività d’impresa, arte o professione o producono reddito agrario.

Sono esclusi dalla concessione del contributo i soggetti la cui attività risulti cessata alla data di entrata in vigore della disposizione in commento o che hanno attivato la partita IVA successivamente a tale data, oltre ai soggetti pubblici, gli intermediari finanziari e le società di partecipazione finanziaria.

Il contributo può essere erogato, a scelta del beneficiario, in due modalità:

·         fondo perduto in forma diretta (accredito diretto) o

·         credito di imposta da utilizzare in compensazione tramite modello F24.

I requisiti ai fini della concessione del contributo sono:

1.       ammontare di ricavi nel periodo di imposta in corso al 2019 non superiori a 10 milioni di €;

2.       ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi dell’anno 2020 inferiore almeno al 30 per cento rispetto all’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi dell’anno 2019.

I soggetti che hanno attivato la partita IVA a far data dal 1° gennaio 2019 accedono al beneficio anche in difetto del suddetto requisito del calo di fatturato/corrispettivi.

L’ammontare del contributo è determinato applicando una percentuale alla differenza tra l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi del 2020 e l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi del 2019 sulla base della seguente classificazione:

 

·         soggetti con ricavi o compensi 2019 non superiori a 100 mila euro: 60%

·         soggetti con ricavi o compensi 2019 superiori a 100 mila euro e fino a 400 mila euro: 50%

·         soggetti con ricavi o compensi 2019 superiori a 400 mila euro e fino a 1 milione di euro: 40%

·         soggetti con ricavi o compensi 2019 superiori a 1 milione di euro e fino a 5 milioni di euro: 30%

·         soggetti con ricavi o compensi 2019 superiori a 5 milioni di euro e fino a 10 milioni di euro: 20%.

 

Il contributo massimo concedibile non può superare 150 mila € e non può essere inferiore, anche per i soggetti che hanno attivato la partita IVA a far data dal 1° gennaio 2020, a 1.000 € per le persone fisiche e a 2.000 € euro per i soggetti diversi dalle persone fisiche.

Per i soggetti che hanno attivato la partita IVA a far data dal 1° gennaio 2019, ai fini del calcolo della perdita di fatturato medio, rilevano i mesi successivi a quello di attivazione della partita IVA.

Il contributo non concorre alla formazione della base imponibile delle imposte sui redditi e alla formazione

del valore della produzione netta ai fini dell’IRAP.

Le modalità di effettuazione dell’istanza, il suo contenuto e i termini di presentazione sono definiti con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate.

 

FONDO PER IL SOSTEGNO DELLE ATTIVITÀ ECONOMICHE PARTICOLARMENTE COLPITE DALL’EMERGENZA EPIDEMIOLOGICA

È istituito presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze un fondo di 200 milioni di euro per l’anno 2021 da ripartire tra le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano, da destinare al sostegno delle categorie economiche particolarmente colpite dall’emergenza sanitaria, ivi incluse le imprese esercenti attività commerciale o di ristorazione operanti nei centri storici nonché alle imprese operanti nel settore dei matrimoni e degli eventi privati.

Il Fondo sarà ripartito tra le Regioni e le Provincie autonome di Trento e Bolzano, sulla base della proposta

formulata dalle regioni in sede di auto-coordinamento, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri su proposta del Ministro dell’economia e delle finanze, d'intesa con la Conferenza Stato-Regioni, da adottare entro 30 giorni dall’entrata in vigore dalla Legge di conversione del decreto sostegni.

 

RIDUZIONE DEGLI ONERI DELLE BOLLETTE

Sono previste anche per l’anno 2021 misure volte alla riduzione degli oneri delle bollette elettriche per le micro e piccole imprese: per i mesi di aprile, maggio e giugno 2021 viene affidato all’Arera il compito di disporre, con proprio provvedimento, la riduzione della spesa sostenuta dalle utenze elettriche connesse in bassa tensione diverse dagli usi domestici, con riferimento alle voci della bolletta identificate come "trasporto e gestione del contatore" e "oneri generali di sistema".

 

MISURE IN MATERIA DI TARI

Prorogato al 30 giugno 2021 il termine di approvazione da parte dei Comuni delle tariffe e dei regolamenti della Tari e della tariffa corrispettiva. Importante segnalare che la proroga ha effetto anche in caso di esigenze di modifica a provvedimenti già deliberati. Viene introdotta un’importante precisazione in ordine alla facoltà alle utenze non domestiche che producono rifiuti urbani di conferire i propri rifiuti al di fuori del servizio pubblico. Viene infatti precisato che tale scelta – che, si ricorda, determina l’esclusione dalla corresponsione della componente tariffaria rapportata alla quantità dei rifiuti conferiti – deve essere comunicata al comune, o al gestore del servizio rifiuti in caso di tariffa corrispettiva, entro il 31 maggio di ciascun anno.

 

RIDUZIONE TARIFFA SPECIALE DEL CANONE RAI

Viene ridotto del 30% per l’anno 2021 il canone di abbonamento per apparecchi atti od adattabili alla ricezione delle radioaudizioni per le strutture ricettive e di somministrazione e consumo di bevande in locali

pubblici o aperti al pubblico. Ai soggetti che avessero già versato il canone oggetto della riduzione verrà riconosciuto dall’Agenzia delle Entrate un credito d’imposta nella misura della riduzione stessa.

 

COVID HOSPITAL

Prevista una proroga per quattro mesi a decorrere dall’entrata in vigore del decreto legge la possibilità per le regioni e le province autonome di stipulare contratti di locazione di strutture alberghiere, ovvero di altri immobili con analoghe caratteristiche di idoneità, per ospitarvi le persone in sorveglianza sanitaria e isolamento fiduciario o in permanenza domiciliare, laddove tali misure non possano essere attuate presso il domicilio della persona interessata.

 

IMPOSTA DI SOGGIORNO

Per ristorare in parte i Comuni del mancato gettito dell’imposta di soggiorno, del contributo di sbarco e del contributo di soggiorno a seguito dell’adozione delle misure di contenimento del COVID-19 e della conseguente riduzione consistente dei flussi turistici, viene istituito, presso il Ministero dell’Interno, un fondo con dotazione di 250 milioni di euro per l’anno 2021. Lo stesso Ministero provvederà a ripartire tale fondo tra gli enti interessati con proprio decreto, di concerto con il MEF e previa intesa con la Conferenza Stato-città ed autonomie locali, da adottare entro 60 giorni dall’entrata in vigore del decreto.

 

MISURE URGENTI PER LA CULTURA

Viene stanziato, per il 2021, l’importo di 200 milioni di euro a incremento della parte corrente del fondo emergenze spettacolo.

Viene portata da 25 milioni a 105 milioni di euro l’autorizzazione di spesa per l’anno 2021 per assicurare il funzionamento dei musei e dei luoghi della cultura statali del settore museale a fronte delle mancate entrate da vendita di biglietti d'ingresso, conseguenti all'adozione delle misure di contenimento del Covid-19.

 

MISURE DI SOSTEGNO AL SISTEMA DELLE FIERE

Per l’anno 2021, viene aumentata di 150 milioni di euro la disponibilità del Fondo per la promozione integrata con specifico riferimento al sostegno degli enti fieristici italiani costituiti in forma di società di capitali e delle imprese che abbiano come attività prevalente l’organizzazione di eventi fieristici di rilievo internazionale. I contributi previsti dal comma in esame possono essere concessi solo per la quota parte non coperta da altre forme di aiuto pubblico.

Viene inoltre istituito un fondo, con dotazione di 100 milioni di euro per l’anno in corso, destinato al ristoro di attività fieristiche e congressuali per le perdite derivanti all’annullamento, rinvio o ridimensionamento degli eventi programmati in seguito all'emergenza epidemiologica da Covid-19. con modalità di ripartizione e assegnazione in fase di definizione.

 

SOSTEGNO ALLE GRANDI IMPRESE

Per sostenere le grandi imprese che sono entrate in difficoltà finanziaria a causa della pandemia da Covid-19, viene istituito presso il Ministero dello Sviluppo Economico un fondo con dotazione da 200 milioni di euro per l’anno 2021.

Il fondo sarà utilizzato per concedere alle grandi imprese finanziamenti da restituire in massimo 5 anni.

Si considerano in temporanea difficoltà finanziaria le imprese che presentano flussi di cassa prospettici inadeguati a far fronte alle obbligazioni pianificate o che si trovano in situazione di difficoltà (art. 2, punto 18, del Reg.(UE) n. 651/2014), ma che presentano prospettive di ripresa dell’attività.

Non possono comunque accedere le imprese che si trovavano in difficoltà al 31 dicembre 2019.

Si rimanda al testo completo del decreto, allegato, per ulteriori approfondimenti.



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