Via libera al nuovo Codice del Terziario, per il settore 167 milioni in due anni

Semplificazione normativa, mappatura delle aree carenti di economie di prossimità  che potranno contare su incentivi ai fini di una loro rivitalizzazione, linee contributive dedicate agli esercizi di quartiere, investimenti su slow tourism ed il cicloturismo, nessun vincolo ai Comuni per applicazione dell’Imposta di Soggiorno, nuovi criteri per l’attribuzione delle “stelle” alle strutture ricettive e azioni atte ad arginare il dumping contrattuale nel terziario.

Queste alcune delle misure più innovative inserite nel nuovo Codice regionale del Commercio e del Turismo ed approvato ieri dal Consiglio Regionale.

Il settore, peraltro, come anticipato dall’assessore alle Attività Produttive e al Turismo Sergio Emidio Bini, potrà contare su un “tesoretto” complessivo di 167 milioni, spalmati sul biennio 2026/2027, dei quali 85 destinati a PromoTurismo FVG.

Fra i molteplici interventi previsti, la messa a punto di alcune linee contributive che prevedono la fruibilità di  2,8 milioni per attività di vicinato e storiche, di 2,4 a supporto dei piani di marketing per i consorzi turistici e le reti d’impresa, di 1,1 per la manutenzione di ciclovie e cammini di particolare interesse culturale e paesaggistico e di 4,5 milioni per la ristrutturazione o l’avvio di aziende ubicate nei pressi dei suddetti tracciati.  

Risorse dedicate (4,5 milioni) andranno anche alle strutture ricettive, con 1 milione riservato a quelle a 4 o più stelle nonché agli alberghi diffusi e alle unità abitative ad uso turistico (6 milioni a ciascuno dei due capitoli di spesa).

Dell’attenzione dell’amministrazione regionale beneficeranno però, tra gli altri, anche il voucher TuResta in FVG (3,6 milioni), le medie, piccole e micro imprese di commercio turismo e servizi, con un plafond di contributi di 8 milioni ed anche i Distretti del Commercio (1,6).

 

“Messaggero Veneto”, pagg. 12/13; “Il Piccolo”, pagg. 12/13