In occasione delle festività pasquali, sono stati circa 10 milioni gli italiani che hanno colto l’opportunità per concedersi un paio di giorni di relax anche se, i flussi, hanno risentito delle tensioni internazionali e del rincaro dei prezzi dei carburanti.
Secondo le stime, il conflitto ha infatti impattato sia sui viaggi all’estero dei connazionali, diminuiti del 35%, che sugli arrivi da altri Paesi.
Per quanto concerne invece gli spostamenti interni, che, sempre nel raffronto con lo stesso periodo di un anno fa, hanno fatto riscontrare un decremento del 5%, nell’85% dei casi, i partenti hanno scelto di rimanere all’interno dei confini nazionali, optando per lo più per le località marittime (30%) che hanno preceduto quelle montane e le città d’arte, entrambe con la stessa percentuale (20%) di preferenze raccolte.
Quanto alla location del soggiorno, il 20% circa di quanti si sono allontanati dalla propria residenza, ha approfittato delle seconde case o delle abitazioni di amici e parenti.
ItaliaOggi