Nel 2025 il turismo ha impattato nella misura del 13,2% sull’occupazione e per un valore di 237 miliardi di euro sul PIL.
A rivelarlo è un Report dell’ENIT, l’Agenzia Nazionale del Turismo che, in riferimento al 2026, anticipa come il settore inciderà per il 15,7% sul mercato del lavoro complessivo e per più di 282 miliardi sul Prodotto Interno Lordo.
Lo studio evidenzia poi come il nostro Paese preceda competitor di livello quali Francia e Grecia, bypassato solo dalla Spagna, con 255 milioni di presenze internazionali (255 milioni) e 456 complessive registrate nel periodo gennaio-novembre dello scorso anno.
Peraltro la componente straniera, grazie ai flussi provenienti soprattutto da Germania, USA, Regno Unito e Francia, è quella foriera di maggiore soddisfazione per l’economia italiana, con un volume di spesa totale, da parte degli ospiti delle nazioni citate, che, sempre nel 2025, ha superato i 60 miliardi.
L’analisi spiega pure come, di tali trend espansivi, ne abbiano beneficiato anche gli aeroporti, con una movimentazione di 230 milioni di passeggeri ed in crescita del 5% sul 2024.
A trainare il comparto, nell’anno in corso, contribuiranno peraltro pure le Olimpiadi Milano-Cortina che creeranno un valore di circa 5,3 miliardi di euro.
Buone notizie, inoltre, giungeranno anche dal fronte interno in quanto, secondo le stime dell’ultimo Osservatorio Confturismo-Confcommercio, realizzato in collaborazione con SWG, a marzo, saranno stati almeno 9 milioni i connazionali che si saranno concessi una vacanza sulla neve, un dato che andrà a ribadire la crescente attrattività della montagna invernale italiana che, nel 2025, ha visto aumentare complessivamente il giro d’affari del 5% nel raffronto con l’anno prima.
La Verità; Il Sole 24 Ore