Dopo il +10,56% di giugno sullo stesso mese del 2025, anche iluglio ha confermato le dinamiche di crescita del mercato automobilistico, con le immatricolazioni di nuove autovetture, sempre su base tendenziale, aumentate del 3,9%.
Incremento pure per i trasferimenti di proprietà (+1,5% sempre nel raffronto con lo stesso mese di un anno fa), con il volume globale che ha interessato per lo più (80,8%) veicoli usati.
Secondo le stime dell' UNRAE, l’Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri di Confcommercio, a seguito degli incentivi fruibili e di un quadro economico migliore di quello preventivato, il 2026 potrebbe chiudersi con un incremento del 5,5% delle immatricolazioni rispetto al 2025, anche se, nel raffronto con il 2019, il bilancio resta in rosso (-16%).
Da qui pertanto, per l'associazione di categoria, la richiesta al Governo di provvedere alla reintegrazione nel Fondo Automotive dei 251 milioni di euro dirottati per sostenere le misure emergenziali per arginare gli effetti del caro-carburanti, un’azione indispensabile per sostenere concretamente il rinnovo del parco circolante.
Per Federauto, invece, le dinamiche espansive ravvisate non devono tuttavia alimentare eccessivo ottimismo, in quanto spinte, almeno in buona misura, dal segmento del noleggio.
Corriere della Sera/Economia