Dopo maggio, anche giugno ha confermato le difficoltà della produzione industriale, scesa dell’1% a livello congiunturale e dello 0,6% in termini tendenziali.
A renderlo noto è il consueto monitoraggio dell’Istat che spiega come, rispetto a maggio, l’incremento abbia riguardato solo l’energia (+0,8%), mentre beni di consumo, intermedi e strumentali, hanno fatto riscontrare una flessione, rispettivamente, dello 0,7%, 0,9% e 2,1%.
Il Report evidenzia quindi come, pure guardando allo stesso periodo dello scorso anno, le prime due categorie abbiano registrato una contrazione, del 3,2% e dell’1,2%, mentre per beni strumentali ed energia, si è assistito invece ad un miglioramento (+0,6% e + 1,7%).
Dettagliando, sempre a livello tendenziale, i settori caratterizzati dalle performance più espansive, sono stati quelli relativi a computer, prodotti di elettronica ed ottica, apparecchi elettromedicali e di misurazione ed orologi (+4,5%), seguito dal comparto concernente la fabbricazione di mezzi di trasporto (+3,2%) e la fornitura di energia elettrica, gas, vapore ed aria (+2,3%).
Negativo, invece, il bilancio soprattutto per il segmento tessile-abbigliamento-pelli ed accessori (-7,1%).
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