Nel secondo trimestre 2026, il PIL è aumentato dello 0,2% nel raffronto con quello precedente e dell'1% invece guardando all’analogo periodo del 2025.
A renderlo noto è l’Istat che precisa poi come, in termini congiunturali, tutti i principali aggregati della domanda interna abbiano mostrato variazioni positive, con un aumento dello 0,3% dei consumi finali nazionali e degli investimenti fissi lordi.
Incremento pure per le importazioni e le esportazioni, aumentate, rispettivamente, dell'1,7% e dello 0,8%.
Dal lato dell'offerta, si sono riscontrati invece andamenti negativi, nel raffronto con il periodo gennaio/marzo, per il valore aggiunto dell'agricoltura (-0,2%) e dell'industria (-0,5%), compensati abbondantemente però dalla dinamica positiva registrata nei servizi, grazie anche al turismo, lievitati complessivamente dello 0,4%.
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