Secondo il consueto monitoraggio Istat, il mercato del lavoro, a luglio 2026, è rimasto sostanzialmente stabile, con l’occupazione ancorata al 63,2%, un tasso frutto dell'aumento di occupati uomini, permanenti ed autonomi e del decremento invece di donne e lavoratori a termine.
In discesa anche la percentuale di disoccupati, collocatasi al 5,8% (-17mila unità) e quella degli inattivi (32,8%), grazie ad una diminuzione di questa componete pari a 17mila soggetti.
In salita, invece, il valore dell’indicatore concernente la disoccupazione giovanile sale al 18,9%.
Il Report fa pure sapere che, nell’ambito di un raffronto su base annua, le dinamiche espansive abbiano confermato la loro solidità, con 307mila occupati in più (+1,3%,+0,8 punti di tasso), una riduzione di 14mila disoccupati (-0,9%) ed un calo percentuale significativo anche degli inattivi (-2,5%).
Il Foglio