Sono entrate oggi in vigore le nuove regole del packaging europeo che, tuttavia, sono state precedute da un Decreto-legge, approvato dal Consiglio dei Ministri prima della tradizionale pausa estiva.
Il provvedimento dell’Esecutivo, nel dettaglio, introduce nel Codice dell’ambiente l’obbligo di immettere per la prima volta sul mercato nazionale determinati imballaggi solo se biodegradabili e compostabili e certificati come tali. Le categorie indicate da Palazzo Chigi sono quattro e sono relative agli imballaggi per il confezionamento di prodotti ortofrutticoli freschi e a quelli impiegati nel settore della ristorazione e del catering, per le monoporzioni alimentari e nel settore dell’ospitalità.
Quanto invece a Bruxelles, la normativa comunitaria riguarda le sostanze contenute negli imballaggi, la dichiarazione di conformità UE e la registrazione al registro dei produttori ai fini della responsabilità estesa, che non sarà più cumulativa in quanto, u soggetti esportatori dovranno iscriversi in ciascuno degli Stato membri in cui l’imballaggio stesso sarà messo a disposizione per la prima volta.
Peraltro, le imprese italiane arrivano alla suddetta scadenza imposta da Bruxelles senza aver avuto riscontro della richiesta di moratoria presentata alla stessa UE da diverse associazioni di categoria e non disponendo di un quadro sanzionatorio definito.
Il Fatto Quotidiano