Giugno di flessione per le vendite al dettaglio

Dopo la performance positiva di maggio, a giugno le vendite al dettaglio hanno fatto registrare un’inversione di tendenza, con un calo congiunturale dello 0,1% sia in valore che in volume mentre, a livello tendenziale si è registrata una crescita del 3,1% per quanto riguarda la prima voce e dell’1,9% invece in relazione alla seconda.

Su base mensile, dettagliando il trend delle due macrocategorie di prodotti, il monitoraggio dell’Istat riferisce di una diminuzione delle transazioni dei beni alimentari dello 0,4% in valore e dello 0,5% in volume e di un incremento del segmento no food dello 0,2% per entrambi gli indicatori.

Nel raffronto invece con il giugno 2025, l’analisi mostra variazioni positive si registrano per tutti gli articoli alimentari e no, ad eccezione delle di prodotti ad eccezione di calzature, articoli in cuoio e da viaggio (-1,2%), con gli aumenti più marcati che hanno interessato elettrodomestici, radio, tv e registratori (+14,2%) e dotazioni per l’informatica, telecomunicazioni, telefonia (+12,6).

Rispetto al giugno di un anno fa, il valore delle vendite al dettaglio è aumentato per tutti i format distributivi e, in particolar modo, per il commercio online (rispettivamente +26,7%, in valore e +28% in volume).

 

Il Sole 24 Ore