Le imprese femminili utilizzano sempre di più il Fondo di Garanzia PMI per accedere al credito agevolato. Nel 2025, infatti, le domande da parte di aziende guidate da donne sono state oltre 21mila, in crescita dello 0,8% sul 2024 e pari all’8,5% di quelle totali, per circa 2,3 miliardi di euro di finanziamenti e 1,6 di importi garantiti.
La domanda è stabile e diffusa grazie alla garanzia pubblica sebbene con importi più contenuti rispetto alla media generale del Fondo.
Il Fondo di Garanzia PMI interviene a copertura del rischio assunto da banche, intermediari finanziari, società di leasing e Confidi ed è particolarmente rilevante in quanto la garanzia pubblica riduce la richiesta di altre aggiuntive e favorisce l’accesso al finanziamento per realtà produttive che avrebbero maggiore difficoltà a ottenere credito ordinario.
Per quanto riguarda il 2026, il Fondo ha confermato le regole che prevedono coperture fino al 50% per esigenze di liquidità e sino all’80% per operazioni legate a programmi di investimento, con il limite massimo della garanzia per singola azienda pari a 5 milioni di euro.
Inoltre, affiancata all’operatività ordinaria, presso il Fondo stesso, grazie anche al supporto del Dipartimento per le Pari Opportunità, è stata istituita una Sezione speciale dedicata proprio alle imprese femminili che offre condizioni di accesso più favorevoli rispetto al canale standard.
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