Nonostante l’inflazione nell’area Euro sia balzata ad aprile al 3% ad aprile, il livello più alto dal settembre 2023, la Banca Centrale Europea (BCE) ha deciso di non toccare il costo del denaro, con i tassi che restano pertanto inalterati.
La guerra in Medio Oriente, con la chiusura dello stretto di Hormuz e il conseguente shock energetico, ha tuttavia ribaltato in poche settimane uno scenario che sembrava avviato verso la stabilità. Un contesto che, in particolar modo, sta già impattando sui mutui a tasso variabile, con un deciso aumento delle rate di aprile e le proiezioni per fine anno che ipotizzano ulteriori e più marcati rialzi.
Italia Oggi