Le implicazioni derivanti da uno scenario internazionale a tutt’oggi complesso, rischia di tradursi, già a partire da settembre, in un ulteriore incremento dei costi di energia elettrica e gas per famiglie e imprese.
Ad anticiparlo sono le stime di Nomisma Energia che prevede, nell’ipotesi peggiore, di un aumento dell’esborso complessivo annuo del 23% per i nuclei familiari e del 54% invece per le attività economiche, sia pure, in riferimento a queste ultime, con differenziazioni a seconda dei rispettivi segmenti produttivi di appartenenza.
Un quadro che, di riflesso, impatterebbe sotto molteplici aspetti sui mercati, con seri rischi anche di una forte ripartenza dell’inflazione.
Il Sole 24 Ore