Lo sviluppo del nucleare sostenibile rappresenta una scelta strategica per conseguire l’autonomia energetica del Paese, contenere i costi dell’energia e perseguire gli obiettivi di decarbonizzazione ma, per la competitività del sistema produttivo, occorrono anche interventi immediati che favoriscano l’autoproduzione rinnovabile e il contenimento delle bollette.
Questo quanto evidenziato da Confcommercio nel corso dell’audizione innanzi alle Commissioni riunite Ambiente ed Attività produttive della Camera dei deputati appunto sui progetti di legge in materia di energia nucleare sostenibile.
Nella circostanza, la Confederazione, ha anche sottolineato l’importanza che i decreti attuativi previsti dal Disegno di legge delega definiscano con chiarezza tempi, costi e responsabilità degli interventi, assicurando sostenibilità economica ed evitando ricadute sulle bollette delle imprese.
Fondamentale, inoltre, per piazza Belli, che i processi decisionali siano trasparenti e partecipati, con il pieno coinvolgimento delle associazioni di rappresentanza delle imprese, delle amministrazioni locali e dei territori, specie circa le scelte relative alla localizzazione delle nuove infrastrutture.
Guardando all’immediato, Confcommercio ha quindi ribadito la priorità di ridurre il peso dei costi energetici sulle aziende del terziario, contenendo le tariffe e rivedendo gli oneri generali di sistema che incidono mediamente per il 20% sul totale della bolletta elettrica delle imprese.
Auspicati pure supporti agli investimenti in efficienza energetica, autoproduzione e diffusione delle rinnovabili su piccola scala, anche attraverso sistemi di accumulo e strumenti di mercato come i contratti di lungo periodo in grado di garantire maggiore stabilità e prevedibilità delle tariffe.
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