Agosto di ripartenza per l’inflazione

Ad agosto l’inflazione ha ripreso a salire. A farlo sapere sono le stime provvisorie dell’Istat che riferiscono di un incremento dello 0,5% a livello congiunturale e del 3,3%, invece, in termini tendenziali, con una crescita dello 0,4% nel raffronto, sempre su base annua, delle rilevazioni di luglio che guardavano appunto allo stesso mese del 2025.

Il trend, nella comparazione dei dati con luglio, è stato determinato soprattutto dal lievitare dei prezzi degli Energetici, sia non regolamentati (da +11,4% a +16,9%) che regolamentati (da +14,8% a +18,8%) e di quelli, seppur in misura minore rispetto al mese precedente, dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +3% a +2,6%) e del segmento relativo ai trasporti (da +1,6% a +0,9%).

Stabili, invece, i listini di Beni alimentari, per la cura della casa e della persona (+1%) mentre, per quanto concerne i prodotti ad alta frequenza d'acquisto, si è assistito ad un aumento dello 0,9% (da +3,4% a +4,3%).

In termini tendenziali, invece, il Report ha rilevato una crescita dei prezzi degli Energetici regolamentati (+3,2%) e non regolamentati (+2,8%), dei Servizi relativi ai trasporti (+1,4%), degli Alimentari lavorati (+0,4%) e dei Beni durevoli (+0,3%).

L’Istituto, da ultimo, evidenzia come l’inflazione acquisita ad agosto, per il 2026, salga al +2,9%, mentre quella “di fondo", calcolata al netto degli energetici e degli alimentari freschi, ha fatto riscontrare un rallentamento (da +1,6% a +1,5%), al pari dell’indicatore che riporta i valori al netto dei soli beni energetici (da +1,8% a +1,7%).

 

Il Sole 24 Ore