A maggio clima di fiducia a due facce

A maggio, il clima di fiducia è migliorato fra i consumatori, con un aumento di 2,6 punti (da 90,8 a 93,4) e peggiorato, invece, tra le imprese, con un decremento di 1 punto (da 95,1 a 94,1).

A farlo sapere è il consueto monitoraggio dell’Istat che, circa in primi, riferisce di un rinnovato ottimismo quanto sulla situazione economica personale e su quella del Paese mentre, per quanto concerne il tessuto produttivo, la contrazione delle percezioni positive è stata registrata sia nei servizi di mercato che nelle costruzioni (rispettivamente da 98,9 a 96,8 e da 100,8 a 99,4). Stabilità, invece, per la manifattura, rimasta ancorata alla quota di aprile (87,9) mentre, il commercio al dettaglio, ha mostrato dinamiche espansive (da 100,8 a 101). 

Dettagliando ulteriormente in merito all’andamento del mondo delle imprese, nei servizi di mercato il lievitare del pessimismo è stato ravvisato da tutti gli indicatori mentre, circa il commercio al dettaglio, il miglioramento del clima di fiducia è stato determinato soprattutto dalle valutazioni positive espresse sul trend delle vendite e sulla diminuzione delle scorte di magazzino.

 

Il Sole 24 Ore