Nel corso dell’Assemblea annuale, il presidente di Confcommercio Trieste, Antonio Paoletti, ha ribadito che, nonostante le tensioni geopolitiche e l’incertezza, il terziario resta il motore delle economie urbane. Ha sottolineato la necessità di politiche pubbliche adeguate e nuove alleanze tra istituzioni, territori e rappresentanze per sostenere le economie di vicinato, fondamentali non solo per l’economia e l’occupazione, ma anche come presidi di socialità, coesione e servizi nei quartieri.
Adottando le linee guida del Progetto CITIES — promosso da Confcommercio a livello nazionale — Confcommercio Trieste ha definito un proprio piano locale, basato su tre direttrici integrate:
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Valorizzazione delle attività di prossimità come fulcro della vita urbana e strumento di attrazione per investimenti e residenzialità.
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Un approccio globale e multidimensionale: rigenerazione urbana, mobilità, energia, digitalizzazione, sicurezza, servizi e coesione sociale.
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Collaborazione tra istituzioni, imprese e rappresentanze datoriali per programmare interventi concreti, definire strumenti e tempi d’attuazione.
Grazie alla specificità del territorio — con un centro storico di pregio, quartieri periferici fragili, infrastrutture portuali e logistiche, e una forte identità collettiva — Confcommercio Trieste ha tradotto queste direttive in azioni concrete: dal Distretto del Commercio “Vivi Trieste”, a iniziative su mobilità, accessibilità, energia rinnovabile, digitalizzazione, turismo, sicurezza e coesione sociale, con l’obiettivo di rendere la città più vivibile, sostenibile e inclusiva.
Relazione del Presidente(197 kB)