Decreto PNRR DISPOSIZIONI VARIE

DISPOSIZIONI VARIE

1. Disposizioni in materia di recupero e rinfunzionalizzazione dei beni confiscati alla criminalità organizzata (art. 6)

La disposizione in esame prevede la nomina di un Commissario ad Acta, operante presso il Ministero dell’Interno, che collaborerà con l’Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata al fine di assicurare una rapida valorizzazione e rifunzionalizzazione dei beni sottratti alla criminalità organizzata.

La norma stabilisce, al primo comma, che Il Commissario sarà nominato con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri su proposta del Ministro dell’Interno entro 30 giorni dalla data in vigore del presente decreto e sarà supportato, come previsto dal 2 comma, per l’esercizio dei poteri e funzioni di cui all’art. 12 comma 5 del decreto legge n. 77 del 2021, da un contingente massimo di 12 unità costituito con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri e composto da 1 di livello dirigenziale generale, 2 di livello dirigenziale non generale e 9 di personale non dirigenziale in possesso delle competenze e dei requisiti di professionalità richiesti per il perseguimento delle finalità. Al gruppo ministeriale, il Commissario potrà aggiungere, mediante provvedimento di nomina, un massimo di 5 esperti di comprovata qualificazione professionale. Per l’esercizio dei compiti assegnati, il Commissario straordinario e il gruppo ausiliare rimarranno in carica fino al 31 dicembre del 2026. Quanto disposto è finalizzato a supportare la creazione di nuove presidi di legalità e di sicurezza sul territorio in grado di generare opportunità per giovani e persone a rischio esclusione. La norma mira a velocizzare i processi di recupero per evitare che tali beni possano essere dissipati e deteriorati dal tempo.

 

2. Trasferimento fraudolento di valori (art. 3, comma 9)

L’articolo 3 comma 9 integra l’articolo 512-bis del Codice penale in materia di “trasferimento fraudolento di valori” disponendo l’applicazione della pena detentiva della reclusione da due a sei anni anche ai soggetti che attribuiscono a terzi in via fittizia la titolarità di imprese, quote societarie, azioni ovvero cariche sociali, qualora l’imprenditore o la società partecipi a procedure di aggiudicazione o di esecuzione di appalti o di concessioni. Si precisa che il reato è a dolo specifico in quanto la condotta deve essere finalizzata alla elusione della documentazione in materia di antimafia.

 

3. Estensione ambito c.d. Reati Spia (art. 3, comma 10)

L’articolo 3 comma 10 integra l’articolo 84, comma 4, lett. a) inserendo tra i c.d. Reati spia indicativi dell’infiltrazione di attività criminose nell’attività di impresa, anche i reati di dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti, dichiarazione fraudolenta mediante altri artifici ed emissione di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti (rispettivamente disciplinati dagli articoli 2, 3, 8 del decreto legislativo n. 74/2000).

 

4. Disposizioni in materia di recupero e rinfunzionalizzazione dei beni confiscati alla criminalità organizzata (art. 6, commi 9 e 10)

Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, adottato su proposta del Ministro dell’interno entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, è nominato un Commissario straordinario, che resterà in carica fino al 31 dicembre 2029. Al Commissario sono attribuiti i seguenti compiti: il potere di adottare tutti gli atti o provvedimenti necessari ovvero di provvedere all'esecuzione dei progetti e degli interventi, anche avvalendosi di società di cui all'articolo 2 del decreto legislativo 19 agosto 2016, n. 175 o di altre amministrazioni specificamente indicate, assicurando, ove necessario, il coordinamento operativo tra le varie amministrazioni, enti o organi coinvolti.

La finalità della norma è quella di assicurare la rapida realizzazione degli interventi di recupero, rifunzionalizzazione e valorizzazione di beni confiscati alla criminalità̀ organizzata, con l’obiettivo di aumentare l’inclusione sociale, supportare la creazione di nuove opportunità di lavoro per i giovani e le persone a rischio esclusione, aumentare i presidi di legalità e sicurezza del territorio e creare nuove strutture per l’ospitalità, la mediazione e l’integrazine culturale, non più finanziati con le risorse del PNRR.

 

5. Disposizioni in materia di pignoramento di crediti verso terzi (art.25)

La disposizione modifica il codice di procedura civile prevedendo al primo comma:

• la modifica dell’articolo 546, 553 e 630;

• l’introduzione dell’articolo 551-bis.

In particolare, la norma in esame modifica il primo periodo dell’articolo 546 “Obblighi del terzo” stabilendo che l’importo del credito precettato, a cui il terzo è soggetto in relazione agli obblighi che la legge impone al custode per le cose e le somme da lui dovute, è aumentato di 1.000,00 euro per i crediti fino a 1.100,00 euro, di 1.600,00 per i crediti da 1.000,01 fino a 3.200,00 e della metà per i crediti superiori a 3.200,00.

L’ordinanza di assegnazione del credito perde efficacia e il terzo si libera dagli obblighi che la legge impone al custode, se alla data di entrata in vigore del presente decreto:

 sono decorsi otto anni dalla notifica al terzo del pignoramento;

 l’ordinanza non viene notificata nel termine di due anni dalla data di entrata in vigore del presente decreto.

 

L’articolo 553 rubricato “Assegnazione e vendita di crediti” viene, invece, integrato:

 al primo comma, con l’aggiunta delle previsioni che la notifica dell’ordinanza di assegnazione deve essere accompagnata da una dichiarazione nella quale il creditore specifica al terzo i dati necessari per il pagamento e che l’obbligo di pagamento deve decorrere dalla notifica di tali documenti;

 con la previsione, inserita dopo il terzo comma, che se entro novanta giorni dalla pronuncia o dalla comunicazione dell’ordinanza di assegnazione, la stessa non viene notificata al terzo, i crediti assegnati cessano di produrre interessi. L’ordinanza di assegnazione diventa inefficace se non è notificata al terzo entro i sei mesi successivi alla scadenza del termine di dieci anni, di cui all’articolo 551-bis, primo comma.

 

Inoltre, i crediti già assegnati - a norma dell’articolo 553 - alla data di entrata in vigore del presente decreto, seguono la normativa così come modificata.

L’articolo 630 rubricato “Inattività delle parti” disciplina l’estinzione del processo esecutivo e la relativa ordinanza che, a seguito delle modifiche apportate dal presente decreto, deve essere comunicata dal cancelliere alle parti e ai terzi pignorati i cui indirizzi di posta elettronica certificata sono presenti nei pubblici elenchi o che hanno eletto domicilio digitale speciale.

L’articolo 551-bis, rubricato “Efficacia del pignoramento di crediti del debitore verso terzi”, introduce la previsione della perdita di efficacia del pignoramento decorsi dieci anni dalla sua notifica al terzo o dalla notifica della dichiarazione di interesse, se non è stata già pronunciata l’ordinanza di assegnazione delle somme o non sia già intervenuta l’estinzione o la chiusura anticipata del processo esecutivo, a cui segue l’estinzione di diritto del processo esecutivo. La norma si applica anche alle procedure esecutive pendenti alla data di entrata in vigore del decreto nonché anche se l’esecuzione è sospesa.

Oltre alla notifica dell’atto di pignoramento, il creditore pignorante ha la facoltà di notificare a tutte le parti e al terzo una dichiarazione di interesse al mantenimento del vincolo pignoratizio nei due anni precedenti la scadenza decennale.

La dichiarazione deve contenere: la data di notifica del pignoramento, dell’ufficio giudiziario relativo alla procedura esecutiva, delle parti, del titolo esecutivo, del numero di ruolo e l’attestazione che il credito persiste e deve essere depositata nel fascicolo dell’esecuzione.

Al secondo comma vengono, infine, modificate le disposizioni attuative del codice di procedura civile:

• con l’aggiunta all’articolo 36 della facoltà in capo al terzo pignorato di accedere al fascicolo senza l’autorizzazione del giudice;

• con l’inserimento al Titolo IV, alla rubrica del Capo II, “Dell’espropriazione mobiliare” delle parole “presso terzi”;

• con l’introduzione dell’articolo 169-septies “Informazioni necessarie al pagamento dei crediti assegnati” che chiarisce quali siano le informazioni che devono essere riportate nella dichiarazione di interesse di cui all’articolo 553.

 

6. Modifiche al Testo unico in materia di Casellario giudiziale (art.26)

La disposizione in esame inserisce diverse modifiche al Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di casellario giudiziale, di casellario giudiziale europeo, di anagrafe delle sanzioni amministrative dipendenti da reato e dei relativi carichi pendenti di cui al decreto in oggetto.

Tra le modifiche si segnala l’introduzione dell’articolo 42-bis “Gestione del sistema informatico” in cui vengono descritti i compiti in capo alla Direzione generale per i sistemi informativi automatizzati del Dipartimento per la transizione digitale, l’analisi statistica e le politiche di coesione del Ministero della giustizia (DGSIA) tra cui:

 raccogliere e conservare i dati immessi nell’anagrafe delle sanzioni amministrative dipendenti da reato e nell’anagrafe dei carichi pendenti delle sanzioni amministrative dipendenti da reato;

 conservare i dati raccolti in modo da consentirne l’immediato utilizzo per la reintegrazione di quelli eventualmente andati persi;

 conservare a fini statistici, in modo anonimo, i dati eliminati;

 assicurare l’accreditamento alla Piattaforma Digitale Nazionale Dati (PDND) della base dati del casellario giudiziale, dei carichi pendenti, dell’anagrafe delle sanzioni amministrative dipendenti da reato, dell’anagrafe dei carichi pendenti delle sanzioni amministrative dipendenti da reato.