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Pubblicato: 02/04/2012 da Redazione

Fonte: Area Comunicazione



Agenti immobiliari di Alpe Adria a confronto alla "Marittima"

Una panoramica sul mercato immobiliare in regione, che fatto registrare tendenzialmente sul 2011 una flessione delle transazioni fra il 15 ed il 20%, la richiesta di azioni concrete per incoraggiare i non pochi investitori ed acquirenti stranieri interessati al FVG, la necessità di un allineamento fra i vari Paesi, sotto il profilo normativo, fiscale e dei requisiti necessari per intraprendere la professioni di agente nell'ambito del bacino di Alpe Adria.
Questi i temi trattati nel corso del convegno "Il Mercato Immobiliare Alpe Adria", organizzato dalla FIMAA del Friuli Venezia Giulia, la Federazione dei Mediatori e degli Agenti d'Affari aderente alla Confcommercio Imprese per l'Italia, con il patrocinio della Regione e delle quattro Province e Camere di Commercio del FVG e svoltosi alla Stazione Marittima di Trieste.
Nell'ambito dei lavori è stato inoltre anche presentato l'Osservatorio Immobiliare 2012, uno strumento prezioso ed unico per analizzare i trend del mercato in quanto basato esclusivamente sui valori legati a transazioni effettuate nel corso dei 12 mesi da parte delle oltre 350 agenzie associate disseminate su tutto il territorio del FVG.

Alcuni interventi
L'evento è stato occasione anche per una breve riflessione sullo scenario nazionale per quanto concerne l'operato dei professionisti di un settore che, come ha evidenziato Valerio Angeletti, presidente di FIMAA Italia, ha subito profonde modifiche, negli ultimi anni, a seguito ad esempio dell'entrata in vigore della Direttiva sulla liberalizzazione dei servizi (Bolkestein), della SCIA, il Decreto per i Mediatori Creditizi e della Cedolare Secca per le locazioni.
Tali provvedimenti, coma ha rimarcato lo stesso Angeletti, hanno contribuito, a seguito delle a volte poche chiare modalità di loro applicazione, a rendere difficoltosa l'operato professionale nel comparto e ad aumentare il disorientamento anche nell'utenza in un contesto che, già segnato dalla congiuntura economica sfavorevole, avrebbe necessitato invece di chiarezza normativa e riferimenti sicuri. Questi obiettivi, come è stato sottolineato ancora da Angeletti, sono stati raggiunti, sia pure parzialmente, proprio in virtù delle azioni poste in essere dalla medesima FIMAA presso gli organismi istituzionali e politici competenti.
Il presidente dell'associazione di categoria ha quindi ricordato l'importanza di alcuni strumenti, attivati in seno alla stessa, quali FIMAA Forma, FIMAA Servizi e MediaFIMAA che mirano a migliorare la competitività professionale degli associati e a fornire nuovi strumenti ed opportunità, di diverso carattere, a beneficio delle loro imprese.
Andrea Oliva, presidente della FIMAA del FVG, ha quindi ripercorso la vita del progetto, concretizzatosi per la prima volta nel 2007, quando venne presentata la prima edizione dell'Osservatorio con l'obiettivo non di creare un semplice Borsino con delle stime, bensì un rapporto sui prezzi espressi dal mercato in base alle transazioni effettivamente avvenute nel corso dell'anno e registrate dalle oltre 350 agenzie associate di tutta la regione.
Oliva, nel ricordare l'importanza dei supporti all'iniziativa giunti da Regione, Province, Camere di Commercio e dalle Confcommercio nazionali e dei quattro capoluoghi del FVG, ha poi rimarcato come, pur in un contesto di notevole criticità dettato da una congiuntura economica sfavorevole e dalla scarsa disponibilità delle banche sul fronte del credito, l'attrattività e l'appeal, sotto innumerevoli punti di vista, del territorio regionale, possano contribuire in un prossimo futuro ad una ripresa del settore e del sistema produttivo nel suo complesso.
Il presidente dell'associazione di categoria ha quindi fatto rilevare a questo riguardo come, da una promozione turistica efficace, possono derivare ricadute importanti, un quadro, questo, evidenziato dal forte interesse di acquirenti ed investitori stranieri in relazione a diverse aree del Friuli Venezia Giulia.
Alla luce di queste considerazioni, per l'associazione di categoria, per incoraggiare appunto gli investitori stranieri, appare prioritaria la risoluzione di varie problematiche tra cui quelle inerenti finanziamenti a cittadini non italiani intenzionati all'acquisto di immobili in regione e la predisposizione di una relativa contrattualistica in più lingue.
Oliva ha quindi concluso il suo intervento ricordando come la posizione baricentrica del FVG, ma anche dell'intero bacino di Alpe Adria nella nuova Europa, possa e debba rappresentare un presupposto concreto per un sempre maggiore dinamismo dei professionisti nei mercati delle regioni limitrofe.

I valori del mercato/Trieste
Per quanto riguarda il capoluogo regionale, la costiera, le Rive con il centro storico e Barcola risultano essere le aree più pregiate. I prezzi, per il nuovo, sono, mediamente di 4150, 3350 e 3200 Euro al mq.
Più abbordabili invece Servola, Chiarbola, Altura, Borgo San Sergio e le vie Fabio Severo, Giulia, Rossetti e viale D'Annunzio, dove le quotazioni massime si sono aggirate intorno ai 1900 Euro al mq.
Circa le locazioni, i canoni, in centro, per un buon appartamento residenziale arredato, indicano una cifra che oscilla dai 450 ai 790 Euro.
Per quanto riguarda i negozi, invece, per l'utilizzo di un foro commerciale nuovo o ristrutturato, di un certo livello, si deve mettere in preventivo un affitto che va dai 2500 ai 3000 Euro mensili.

I valori del mercato/Gorizia
Nel capoluogo isontino, per il nuovo oppure per il ristrutturato, si spende, in centro, dai 1600 ai 1900 Euro al mq, con i prezzi ovviamente più convenienti nelle aree semiperiferiche dove i listini non vanno generalmente oltre i 1300 Euro circa al mq.
In merito alle locazioni, invece, nelle zone cittadine più nobili, bisogna mettere in conto 9 Euro al mq.

I valori del mercato/Udine
A Udine, per l'acquisto di un immobile nuovo o ristrutturato, in centro, si va dai 2600 ai 4000 Euro al mq.
Al riguardo delle locazioni, invece, sempre nel salotto buono udinese, per un bicamere arredato, l'affitto si aggira intorno ai 650 Euro mensili mentre, per uno vuoto, il prezzo oscilla intorno ai 530.
Circa i negozi, la locazione, in centro, per un foro nuovo o ristrutturato, ci vogliono dai 15 ai 25 Euro al mq, mentre, nelle periferie Sud ed Est del capoluogo friulano, sempre restando in termini di nuovo o ristrutturato, non si va oltre ai 9 Euro al mq.

I valori del mercato/Pordenone
Nella Destra Tagliamento, le zone di maggior pregio sono quelle di corso Garibaldi e corso Vittorio Emanuele dove, per un appartamento nuovo, non si scende, in linea di massima, al di sotto dei 3000 Euro al mq.
Per chi opta per l'affitto, nel centro storico, i listini, sempre per un primo ingresso, vanno invece dai 700 ai 1000 Euro di canone mensile.
Quanto invece desiderano avviare un'attività commerciale, nella medesima location, per un foro commerciale nuovo, devono mettere in preventivo una locazione che va dai 15 ai 40 Euro al mq.

I valori del mercato/Mare e Monti
Per quanto concerne Grado, in centro, per un nuovo o ristrutturato, si spendono mediamente 4250 Euro al mq, a Città Giardino 2750 Euro e a Pineta 1650.
Per un usato, invece, con non più di 25 anni, i listini parlano rispettivamente di 2700, 1950 e 1150 Euro al mq.
L'altra località turistica balneare di spicco, gettonatissima soprattutto da austriaci e tedeschi, Lignano, è più cara.
Per acquistare un manufatto nuovo o ristrutturato, ci vogliono, mediamente, fronte mare, a Sabbiadoro 6650 Euro al mq, 4250 se invece si opta per uno con non più di 25 anni, a Pineta, sempre con gli stessi parametri, 5250 e 3700 Euro mentre, a Riviera, si va incontro ad una spesa, rispettivamente, di 4550 e 3300 Euro al mq.
Per gli amanti della montagna, invece, a Forni di Sopra, per un appartamento nuovo o ristrutturato, si spendono mediamente 2300 Euro al mq, 1450 se usato (max 25 anni),a Tarvisio, meno cara della vicina Camporosso, 2550 e 1350 Euro, a Piancavallo 2150 e 1400 Euro mentre a Ravascletto, ai piedi dello Zoncolan, 2100 e 1250 Euro.
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