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Gli operatori ortofrutticoli all'ingrosso del Mercato di Riva Ottaviano Augusto sollecitano all'amministrazione comunale risposte concrete a fronte dell'attuale situazione che vede la struttura, che è di proprietà ed è gestita dal Comune, ulteriormente danneggiata dalle ultime intemperie legate alla bora.
All'impossibilità di accedere al polo ortofrutticolo dal lato di Riva Ottaviano Augusto, dove il portone divelto dalle raffiche lo scorso marzo non è stato ancora riparato, si sono aggiunti ora il crollo della vetrata del portone principale ed il sollevamento della guaina impermeabilizzante il tetto, con notevoli rischi per l'incolumità di operatori e visitatori.
Oltre a ciò, a seguito della mancanza di personale a disposizione della direzione, l'accesso al Mercato è attualmente possibile solo dalla porta carraia. Gli evidenti problemi logistici ed i danni commerciali derivanti da questa situazione sono stati sopportati dalla categoria, a lungo, con pazienza e comprensione, ma davanti al prolungarsi di uno scenario ormai insostenibile, che è destinato a ripetersi nel tempo, gli operatori del Mercato esigono un intervento concreto ed a breve termine dell'amministrazione comunale, peraltro più volte sensibilizzata ed informata al riguardo, perché vengano effettuate quelle azioni necessarie ed atte a garantire il funzionamento della struttura. Si ricorda che attualmente nel Mercato operano, in 32 box in concessione, 17 imprese, fonte occupazionale diretta per 60 addetti ed indiretta per altri 140 circa. Le imprese del polo ortofrutticolo vantano complessivamente un fatturato annuo di alcune decine di milioni di Euro, con riflessi evidenti ed importanti, anche sotto il profilo del gettito fiscale locale. Il Mercato è punto di approvvigionamento esclusivo per circa 130 dettaglianti del settore, i supermercati di un noto marchio cittadino, numerosi ristoranti e comunità, nonché per una consistente clientela che giunge anche da Capodistria, Maribor e Lubiana, con la prospettiva peraltro, a seguito dell'entrata dell'UE della Croazia, di un ulteriore, possibile, bacino di utenza.
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