Le nostre imprese non sono un bancomat

invito di partecipazione, per la massiccia presenza delle Imprese

Le nostre imprese non sono un bancomat. Confcommercio e Confartigianato insieme contro questa manovra finanziaria”. 
Assemblea aperta sulla Finanziaria del governo Prodi

Lunedì 23 ottobre 2006 ore 16.30 Trieste
sala Tripcovich (largo Santos 1)

E' un “avviso di ultima chiamata” quello che manderemo lunedì 23 ottobre, a Trieste in sala Tripcovich, al governo Prodi e che stiamo inviando anche sul resto del territorio nazionale per lanciare un ultimatum a Roma: o ci ascoltate o si va in piazza. 

È una Finanziaria da cambiare profondamente, con troppe tasse e senza scelte strutturali di riduzione della spesa pubblica. 
L'obiettivo dell'incontro è di fare chiarezza su tutti gli aspetti della prima manovra del nuovo governo Prodi, che contiene misure di forte penalizzazione generale e di nuova tassazione. Un orientamento tanto più sbagliato in una fase in cui la ripresa economica in atto, richiederebbe di dare ossigeno all'economia e non ulteriori zavorre.

Alla presenza di esponenti di primo livello della maggioranza e della minoranza parlamentare, Giuseppe Bortolussi, esperto della CGIA di Mestre, illustrerà nel dettaglio l'articolato evidenziando tutte le misure che penalizzano le piccole e medie imprese: la stretta sugli studi di settore, l'aumento dei contributi previdenziali per i lavoratori autonomi e gli apprendisti, lo scippo del Tfr, la crescita delle tasse locali, la tassa di soggiorno che colpisce il turismo, lo scampolo di riduzione del cuneo concesso, senza dimenticare poi la prevista sospensione della licenza o dell'autorizzazione, per il momento, a fronte di una sola violazione dell'obbligo di emettere ricevuta o scontrino. 

Nell'occasione, si ritiene fondamentale, al fine di dare la maggior compattezza possibile alla protesta, una partecipazione massiccia alla manifestazione da parte di tutti gli imprenditori del terziario per i quali la Confcommercio provinciale, ora più che mai, vuole essere punto di riferimento concreto per la salvaguardia dei loro diritti e del loro futuro.

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