Bonus edicole

La Finanziaria 2019 ha riconosciuto per il 2019 e 2020 agli esercenti attività commerciali operanti esclusivamente nella vendita al dettaglio di giornali, riviste e periodici, un credito d’imposta, “parametrato agli importi pagati a titolo di IMU, TASI, Cosap e TARI” con riferimento ai locali dove è esercitata l’attività di vendita, nonché alle spese di locazione (solo nel caso di punti vendita esclusivi).

Recentemente, con uno specifico Decreto sono state emanate le disposizioni applicative in merito all’agevolazione in esame.

 

L’agevolazione riguarda i punti vendita:

  • esclusivi, ossia gli esercenti attività commerciali che operano esclusivamente nel settore della vendita al dettaglio di giornali, riviste e periodici;
  • non esclusivi, ossia gli esercenti attività commerciali abilitati alla vendita di quotidiani / periodici ex art. 2, comma 3, D.Lgs. n. 170/2001, se l’attività commerciale costituisce l’unico punto vendita al dettaglio di giornali, riviste e periodici nel Comune. In particolare possono essere autorizzati all’esercizio di un punto vendita non esclusivo i seguenti soggetti:
  • rivendite di generi di monopolio;
  • rivendite di carburanti e di oli minerali con il limite minimo di superficie pari a 1.500 mq;
  • bar, inclusi gli esercizi posti nelle aree di servizio delle autostrade e nell’interno di stazioni ferroviarie, aeroportuali e marittime, esclusi altri punti di ristoro, ristoranti, rosticcerie e trattorie;
  • strutture di vendita ex art. 4, comma 1, lett. e (medie strutture di vendita), f (grandi strutture di vendita) e g (centri commerciali), D.Lgs. n. 114/98, con un limite minimo di superficie di vendita pari a 700 mq;
  • esercizi adibiti prevalentemente alla vendita di libri e prodotti equiparati, con un limite minimo di superficie di 120 mq;
  • esercizi a prevalente specializzazione di vendita, con esclusivo riferimento alla vendita delle riviste di identica specializzazione.

 

Punti vendita esclusivi – il credito d’imposta in questione è parametrato agli importi pagati per i locali in cui il soggetto esercita l’attività, con riferimento alle seguenti spese pagate nell’anno precedente alla richiesta: imposta municipale unica (IMU); tassa per i servizi indivisibili (TASI); canone per l’occupazione di suolo pubblico (COSAP); tassa sui rifiuti (TARI); spese per locazione, al netto dell’IVA, se il soggetto opera come unico punto vendita esclusivo nel territorio comunale.

 

Punti vendita non esclusi – Il credito d’imposta in esame è parametrato alle voci sopra elencate e in particolare è commisurato per punto vendita al rapporto tra i ricavi conseguiti dalla vendita di giornali, riviste e periodici (al lordo di quanto dovuto ai fornitori) ed i ricavi complessivi considerando per le vendite soggette ad aggio / ricavo fisso il prezzo di cessione al pubblico.

Per accedere al Bonus edicole 2019 è necessario presentare in via telematica un’apposita istanza, dall’1.9 al 30.9.2019.

Se l’importo dei crediti d’imposta richiesti è superiore, per ciascun anno, alle risorse finanziarie disponibili, la ripartizione avviene in maniera proporzionale tra tutti gli aventi diritto.

Il credito d’imposta in esame va:

  • indicato nel REDDITI relativo al periodo d’imposta per il quale è concesso.
  • utilizzato esclusivamente in compensazione nel mod. F24, tramite i servizi telematici messi a disposizione dell’Agenzia delle Entrate (Entratel / Fisconline), a decorrere dal quinto giorno lavorativo successivo a quello di pubblicazione dell’elenco dei beneficiari.

Per ulteriori informazioni è possibile chiedere un appuntamento al numero tel. 040 7707366 o per e-mail a info@confcommerciotrieste.it.

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