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Vi siete mai chiesti che cosa rappresenta la famosa aquila e perchè lo abbiamo come simbolo?
  giovedì 11 marzo 2010

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Vi siete mai chiesti che cosa rappresenta la famosa "aquila" e perchè lo abbiamo come simbolo? 

In realtà si tratta del simbolo dell'Arte dei Mercatanti o di Calimala, una delle “Arti Maggiori” tra le corporazioni di arti e mestieri di Firenze, le cui prime notizie risalgono al 1150.

Le origini della parola Calimala sono incerte; si pensa che possa derivare dal latino callis malus, ovvero stradaccia, oppure dal greco kalos mallos, che significa bella lana. In effetti, le botteghe e i magazzini dei mercanti appartenenti alla corporazione si concentravano quasi tutti in questa antica strada e nella vicina via Calimaruzza.

Nel solco della gloriosa tradizione dei mercanti di stoffe (tradizionalmente considerati i mercanti più colti ed evoluti) i soci di questa potentissima e famosissima Arte:

- importavano le materie prime, come la lana grezza proveniente dall’Inghilterra o dalla penisola iberica (in quanto ritenute le migliori sul mercato), ma anche stoffe e tessuti dalle fiere della Champagne in Francia e per questo detti panni franceschi;

- costituivano potenti compagnie commerciali che aprirono diverse filiali e magazzini in molte città europee e del nord Africa; gli agenti dell’Arte di Calimala che vivevano all’estero trattavano perciò anche l’acquisto di merci locali come perle, corallo, oro, argento e seta;

- marchiavano le pezze acquistate sulle piazze estere con una sorta di codice a barre che ne indicava il paese di provenienza ed il prezzo pagato in moneta locale, per poi confezionarle a modo di torsello, con la caratteristica forma visibile nello stemma della corporazione (per intendersi, quella specie di pacchetto che si trova sotto gli artigli) e rispedirle a Firenze dopo aver attraversato mezza Europa, affrontando mesi di viaggio pieni di insidie: condizioni metereologiche avverse, incidenti di percorso e rapine erano i pericoli più frequenti cui andavano incontro le merci e chi le trasportava;

- consapevoli della forte responsabilità sociale che la loro attività comportava, inoltre, si incaricarono della cura e del patronato di numerosi edifici; tra gli altri, il Battistero di San Giovanni e la chiesa di San Miniato al Monte. In molte strade di Firenze, peraltro, è ancora possibile rinvenire traccia del simbolo dei mercatanti. 

Tra le famiglie fiorentine più illustri appartenenti all’Arte di Calimala si segnalano gli Albizi, i Pazzi e gli Strozzi. 

Traducendo in termini più “moderni”, l’aquila di Calimala è il simbolo di una classe imprenditoriale “maggiore”, storicamente vocata

 -  alla conoscenza;
 -  al servizio;
 -  all’internazionalizzazione;
 -  all’innovazione organizzativa e di prodotto;
 -  alla gestione in proprio dei rischi connessi alla criminalità;
 -  alla responsabilità sociale;

caratteristiche – queste - che, nel tempo, hanno fatto riconoscere nel logo dei commercianti di stoffe fiorentini la ben più vasta platea di tutti gli operatori del commercio, prima, e del turismo e dei servizi, poi.

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